È possibile che una diffamazione possa valere sette milioni di euro? La domanda circola dopo la sentenza choc a favore della Fiat e contro il giornalista Corrado Formigli. Linkiesta ne ha discusso con Giulio Vigevani, professore associato di Diritto Costituzionale e Diritto dell’Informazione, che spiega: «Se la pena diventa così grande, allora il suo potere deterrente rischia di rivelarsi dannoso. Giornalisti ed editori, pur di non avere problemi di questo tipo, rinunciano a dire certe cose, a rischiare». Insomma, «tutto il sistema dell’informazione ne viene danneggiato».